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Saldatura Operatività

PQR e WPS in ASME IX: differenze pratiche per chi compila i documenti

PQR e WPS non sono sinonimi né documenti intercambiabili. Capire la differenza nella pratica quotidiana evita gli errori più costosi in fase di audit.

QD QualityDesk Team
· · 5 min lettura

C’è un equivoco frequente tra chi inizia a gestire la documentazione di saldatura secondo ASME IX: usare i termini PQR e WPS come se fossero la stessa cosa o documenti intercambiabili. Non lo sono. E il modo in cui si confondono nei file dell’azienda è una delle prime cose che un auditor o un cliente esigente nota immediatamente.

Questo articolo non è un’introduzione teorica alla ASME IX — di quelle ce ne sono già a sufficienza. È una guida pratica per chi i documenti li compila davvero, ogni settimana, e vuole evitare gli errori che fanno sembrare l’azienda meno strutturata di quanto sia.

Cos’è in pratica un PQR

Il Procedure Qualification Record è un documento di test. Si emette una volta, quando l’azienda esegue concretamente una saldatura di qualifica su un giunto campione, lo manda a fare prove distruttive (trazione, piega, eventualmente macrografia e durezza), e registra:

  • esattamente quali parametri sono stati usati (processo, materiale base, materiale d’apporto, gas, posizione, preriscaldo, ecc.)
  • esattamente quali risultati hanno dato le prove
  • il giudizio finale (accettato o respinto)

Il PQR è storia, non istruzione. È il certificato di nascita di una procedura. Una volta firmato e archiviato non si modifica più: se cambiano i parametri, si fa un nuovo PQR.

Cos’è in pratica un WPS

La Welding Procedure Specification è invece un’istruzione operativa. Dice al saldatore: “per saldare questo tipo di giunto, usa questi parametri (range), questo materiale d’apporto, questa preparazione.”

Il WPS è derivato dal PQR ma non è uguale:

  • il PQR riporta i valori puntuali usati nella saldatura di qualifica (es. corrente 230 A, voltaggio 26 V, velocità 280 mm/min)
  • il WPS riporta i range di validità intorno a quei valori (es. corrente 200-260 A, voltaggio 24-28 V, velocità 250-310 mm/min)

I range del WPS sono calcolati secondo le regole di estensione di ASME IX (QW-403, QW-404, ecc.) a partire dai valori puntuali del PQR. Questo è il passaggio che la maggior parte di chi compila a mano sbaglia, perché applica regole “a memoria” o copia da WPS precedenti senza ricalcolare. Il modulo Saldatura di QualityDesk calcola in automatico i range di validità del WPS partendo dai valori puntuali del PQR, applicando le regole di estensione configurate, in modo che il documento generato sia sempre coerente con la qualifica di supporto.

Le 5 confusioni più frequenti

1. Salvare il WPS con il numero del PQR (o viceversa)

Errore organizzativo banale ma costantissimo. Si emette il PQR PQR-2024-08 e quando si crea il WPS derivato si chiama WPS-2024-08. Funziona finché ci sono pochi documenti. Poi:

  • un PQR può supportare più WPS (uno per ogni configurazione operativa)
  • un WPS può essere rivisitato mantenendo lo stesso PQR di supporto

Le numerazioni devono essere indipendenti. Buona pratica: PQR-NNNN-AAAA e WPS-NNNN-AAAA-revX, con un campo di “PQR di supporto” nella scheda WPS che è solo una referenza, non parte del nome. In QualityDesk PQR e WPS sono entità separate con numerazioni progressive indipendenti, e la relazione N:1 tra WPS e PQR di supporto è esplicita: un PQR può essere collegato a più WPS, e ogni WPS mostra in scheda il PQR (o i PQR) che lo qualificano.

2. Aggiornare il PQR quando si rivede il WPS

Mai. Il PQR è un evento storico: la saldatura di qualifica avvenuta in quel giorno con quei parametri. Se servono parametri diversi, serve un nuovo PQR (= una nuova saldatura di qualifica con relative prove). Aggiornare la “scheda PQR” perché il WPS è cambiato è un errore concettuale.

3. Indicare valori puntuali nel WPS

Il WPS deve avere range, non punti. Un WPS che dice “corrente 230 A” è di fatto inutilizzabile in officina, perché il saldatore non può mai stare a esattamente 230,0 A. Il range deve essere ammissibile secondo ASME IX (di solito ±15% sui parametri elettrici per gli essential variables di base, da verificare caso per caso).

4. Dimenticarsi degli essential variables vs non-essential variables

ASME IX distingue:

  • Essential variables: se cambiano, serve un nuovo PQR (es. processo di saldatura, materiale base P-number, posizione…)
  • Non-essential variables: possono variare nel WPS senza ri-qualifica (es. tecnica di tessitura, intermezzo di passate…)
  • Supplementary essential variables: rilevanti solo se servono prove di tenacità (es. impact test richiesto dal cliente)

Compilare il WPS senza tener traccia di quali variabili sono essential nel proprio contesto significa lavorare alla cieca.

5. Numerazione progressiva non normalizzata

Se i WPS sono numerati WPS 1, WPS 2, WPS 15, ma il PQR è PQR/24/03 e il saldatore vede entrambi i formati, in audit la prima cosa che salta agli occhi è la mancanza di un sistema documentale coerente. Un buon sistema usa schemi paralleli per tutte le famiglie di documenti tecnici.

Cosa deve esserci tracciato in azienda

Per ogni procedura di saldatura “viva”:

  • il PQR di supporto (un solo documento, immutabile)
  • il WPS attualmente in uso, con il numero di revisione
  • la lista dei saldatori qualificati su quel WPS (WPQ — Welder Performance Qualification)
  • la scadenza delle qualifiche saldatori (in ASME IX i saldatori scadono se non usano un processo per 6 mesi; molti enti chiedono richiami periodici aggiuntivi)
  • l’archivio delle revisioni passate del WPS, mai cancellate

Se l’auditor o il cliente chiede “fammi vedere il PQR di supporto per questo giunto saldato il mese scorso”, la risposta deve arrivare in 30 secondi, mostrando il PQR firmato e il WPS in revisione corrente. L’Assistente AI di QualityDesk ti permette di partire dal codice del componente o dal nominativo del saldatore e risalire in un click a WPS in uso, PQR di supporto, certificato 3.1 del materiale e qualifica del saldatore alla data di esecuzione — tutto offline. Vedi la ricerca trasversale in azione → /prodotto.

Cosa fare la prossima settimana

Un esercizio diagnostico molto rapido: prendere a campione 3 saldature consegnate nell’ultimo mese, e per ognuna verificare in quanto tempo si riesce a tirare fuori PQR + WPS + WPQ del saldatore che l’ha eseguita. Se il tempo medio è sopra i 2-3 minuti, il sistema documentale ha bisogno di un giro di pulizia: in QualityDesk la stessa query si chiude in pochi secondi grazie all’archivio centralizzato e alla ricerca dell’Assistente offline.


QualityDesk gestisce PQR, WPS e WPQ in un unico ambiente con range di validità calcolati automaticamente, archivio storico delle revisioni, link automatico tra PQR di supporto e WPS attivi, scadenze dei saldatori nel cruscotto scadenze unificato. Richiedi una demo per vederlo sui tuoi documenti di saldatura reali.